Cassazione civile Sez. I sentenza n. 16078 del 18 agosto 2004

(1 massima)

(massima n. 1)

Il fideiussore che ha pagato il debito dopo il fallimento del debitore principale non pu˛ concorrere, nel fallimento, per gli interessi (e la rivalutazione monetaria) maturati dopo la dichiarazione del fallimento stesso, ancorchÚ li abbia corrisposti al creditore, atteso che, ai sensi della generale disposizione di cui all'art. 55 legge fallim., la dichiarazione del fallimento sospende il corso degli interessi (salvo si tratti di credito garantito da privilegio, pegno o ipoteca), onde egli pu˛ esercitare soltanto l'azione di surroga nei diritti del creditore principale, non anche quella di regresso (che ha contenuto pi¨ ampio della prima, comprendendo, ai sensi dell'art. 1950 c.c., anche gli interessi e le spese).

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