Cassazione civile Sez. III sentenza n. 19305 del 8 settembre 2006

(2 massime)

(massima n. 1)

Il saldo di conto corrente bancario cointestato, con facoltÓ di disposizione disgiunta di ciascuno dei contitolari, non pu˛ costituire credito źcontratto nell'interesse esclusivo╗ di alcuno dei contitolari del credito stesso, ai sensi del primo comma dell'art. 1298 c.c., perchÚ ci˛ contrasterebbe con la funzione del contratto a quo, finalizzato all'espletamento del servizio di cassa in favore (e dunque nell'interesse) di tutti i contitolari, i quali possono liberamente disporre del saldo attivo.

(massima n. 2)

La cointestazione di un conto corrente, attribuendo agli intestatari la qualitÓ di creditori o debitori solidali dei saldi di conto (art. 1854 c.c.) sia nei confronti dei terzi, sia nei rapporti interni, fa presumere la contitolaritÓ dell'oggetto del contratto, salva la prova contraria a carico della parte che deduca una situazione giuridica diversa da quella risultante dalla cointestazione stessa.

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