Cassazione penale Sez. IV sentenza n. 20253 del 3 maggio 2023

(2 massime)

(massima n. 1)

Ai fini della concessione o del diniego delle circostanze attenuanti generiche č sufficiente che il giudice di merito prenda in esame, tra gli elementi indicati dall'articolo 133 c.p., quello (o quelli) che ritiene prevalente e atto a consigliare o meno la concessione del beneficio. Il relativo apprezzamento discrezionale, laddove supportato da una motivazione idonea a far emergere in misura sufficiente il pensiero dello stesso giudice circa l'adeguamento della pena concreta alla gravitā effettiva del reato ed alla personalitā del reo, non č censurabile in sede di legittimitā se congruamente motivato.

(massima n. 2)

Risponde del reato di omicidio stradale il conducente di un veicolo a trazione posteriore, a titolo di colpa specifica per la violazione della regola cautelare di cui all'art. 141 C.d.S. (mancato adeguamento della condotta di guida e della velocitā allo stato dei luoghi, alle caratteristiche del veicolo e d'ogni altra circostanza), poiché il conducente deve avere cognizione delle caratteristiche del mezzo (nella specie, a trazione posteriore), ed č tenuto a valutare i conseguenti rischi della tipologia del mezzo stesso nel sostenere le manovre in curva, segnatamente il c.d. "sovrasterzo", vale a dire lo sbandamento che porta l'auto a trazione posteriore a stringere troppo la curva.

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