Cassazione civile Sez. III sentenza n. 3103 del 4 marzo 2002

(2 massime)

(massima n. 1)

In materia di responsabilitÓ precontrattuale, la domanda proposta contro una pluralitÓ di responsabili attiene a cause scindibili, atteso che la responsabilitÓ in questione ha natura extracontrattuale e solidale. Ne consegue che, nel caso di tempestiva notifica dell'impugnazione del creditore nei confronti di alcuno soltanto dei coobbligati, la sentenza passa in giudicato nei confronti degli altri debitori, onde l'eventuale tardiva notifica in relazione ad essi, non essendo configurabile come integrazione del contraddittorio in cause inscindibili, introduce un'impugnazione che va dichiarata inammissibile.

(massima n. 2)

Lo svolgimento delle sole trattative in vista della conclusione di un contratto pu˛ essere oggetto di mandato con rappresentanza, in quanto la prestazione del mandatario non deve consistere necessariamente nella conclusione di negozi giuridici, ma pu˛ concretarsi anche nel compimento di atti volontari non negoziali, e le norme sulla rappresentanza sono applicabili, per analogia, anche agli atti giuridici leciti c.d. simili ai negozi (quali la costituzione in mora, la denunzia dei vizi, le partepipazioni in genere, ecc.). ne consegue che, allorchÚ le trattative siano svolte da un mandatario con rappresentanza - sia pure limitata alla sola fase precontrattuale, con esclusione della stipula del contratto - gli atti compiuti dal rappresentante, sono direttamente ed automaticamente imputati al rappresentato, con conseguente riferibilitÓ a quest'ultimo della responsabilitÓ precontrattuale eventualmente configurabile.

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