Cassazione civile Sez. II sentenza n. 15104 del 22 novembre 2000

(2 massime)

(massima n. 1)

La rinunzia, accertata dal giudice di merito, del compratore all'azione di risoluzione malgrado la denunzia dei vizi della merce acquistata, non preclude l'esame dell'azione risarcitoria del medesimo proposta perchÚ detta azione, riconosciuta dall'art. 1494 c.c., Ŕ autonoma rispetto alle azioni redibitoria e quanti minoris e pu˛ essere pertanto esercitata anche da sola, purchÚ ricorrano i presupposti Ś comuni alle altre due azioni Ś della tempestiva denunzia e dell'esistenza dei vizi, e la colpa del venditore, requisito richiesto per l'azione risarcitoria.

(massima n. 2)

Spetta al giudice di merito accertare, in base alle risultanze processuali, se il compratore che utilizza la merce, dopo averne denunziato i vizi, intenda in tal modo rinunziare all'azione di risoluzione del contratto o di riduzione del prezzo.

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli 29,90 €

Nel caso si necessiti di allegare documentazione o altro materiale informativo relativo al quesito posto, basterà seguire le indicazioni che verranno fornite via email una volta effettuato il pagamento.