Cassazione civile Sez. Lavoro ordinanza n. 25169 del 8 ottobre 2019

(1 massima)

(massima n. 1)

La pretesa di condanna del datore di lavoro, ai sensi dell'art. 2126 c.c., al pagamento delle retribuzioni dovute per lo svolgimento di fatto di prestazioni di lavoro subordinato, anche con la P.A., allorquando la pretesa originariamente esercitata di riconoscimento di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato con tale datore di lavoro sia esclusa per ragioni di nullitÓ o per divieti imposti da norme imperative, non costituisce domanda nuova e pu˛ dunque essere prospettata per la prima volta in grado di appello o anche posta d'ufficio a fondamento della decisione.

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