Cassazione civile Sez. V sentenza n. 4419 del 21 febbraio 2008

(2 massime)

(massima n. 1)

In caso di rilascio dei beni ereditari in favore dei creditori e dei legatari, a seguito di accettazione dell'ereditÓ con beneficio d'inventario, l'Amministrazione finanziaria, pur non potendo insinuare nella procedura di liquidazione il proprio credito relativo all'imposta di successione, il quale sorge nei confronti dell'erede in relazione a quanto residuerÓ a seguito della definitivitÓ dello stato di graduazione, pu˛ controllare le operazioni della procedura, notificando l'avviso di liquidazione, oltre che all'erede, anche al curatore nominato ai sensi dell'art. 508 c.c., il quale Ŕ legittimato ad impugnarlo, in qualitÓ di assegnatario ed amministratore dell'ereditÓ medesima, risultando inutiliter data una sentenza eventualmente pronunciata in assenza di uno dei predetti soggetti.

(massima n. 2)

La limitazione della responsabilitÓ dell'erede per i debiti ereditari, derivante dall'accettazione dell'ereditÓ con beneficio d'inventario, Ŕ opponibile a qualsiasi creditore, ivi compreso l'erario. Quest'ultimo, di conseguenza, pur potendo procedere alla notifica dell'avviso di liquidazione nei confronti dell'erede (anche nel caso in cui questi abbia rilasciato i beni ereditari in favore dei creditori), non pu˛ liquidare od esigere nei confronti dell'erede l'imposta ipotecaria, catastale o di successione sino a quando non si sia chiusa la procedura di liquidazione dei debiti ereditari, e sempre che sussista un residuo attivo in favore dell'erede.

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli 29,90 €

Nel caso si necessiti di allegare documentazione o altro materiale informativo relativo al quesito posto, basterà seguire le indicazioni che verranno fornite via email una volta effettuato il pagamento.