Cassazione penale Sez. II sentenza n. 47905 del 11 novembre 2016

(1 massima)

(massima n. 1)

In tema di delitto di rapina, nell'ipotesi in cui venga sottratta una cosa mobile alla presenza del possessore subito dopo che questi abbia subito un tentativo di estorsione e percosse, l'estremo della minaccia, come modalitÓ dell'azione della sottrazione Ŕ "in re ipsa", senza che vi sia bisogno di un'ulteriore attivitÓ minacciosa da parte dell'agente, direttamente collegata all'azione di apprensione del bene. (La S.C., in motivazione, ha precisato che, in tal caso, deve aversi riguardo alla complessiva attivitÓ del colpevole, globalmente volta alla sopraffazione del soggetto passivo, il quale non pu˛ non risentire della precedente costrizione nell'assistere impotente all'apprensione della cosa di sua proprietÓ da parte dell'agente).

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