Cassazione civile Sez. II sentenza n. 2529 del 31 gennaio 2017

(2 massime)

(massima n. 1)

Il conflitto d'interessi idoneo, ex art. 1394 c.c., a produrre l'annullabilitą del contratto, richiede l'accertamento dell'esistenza di un rapporto d'incompatibilitą tra gli interessi del rappresentato e quelli del rappresentante, da dimostrare non in modo astratto od ipotetico ma con riferimento al singolo atto o negozio che, per le sue intrinseche caratteristiche, consenta la creazione dell'utile di un soggetto mediante il sacrificio dell'altro. Tale situazione, riferendosi ad un vizio della volontą negoziale, deve essere riscontrabile al momento perfezionativo del contratto, restando irrilevanti evenienze successive eventualmente modificative della iniziale convergenza d'interessi.

(massima n. 2)

In tema di conflitto di interessi, la predeterminazione del contenuto del contratto e la specifica autorizzazione del rappresentato sono elementi richiesti unicamente dall’art. 1395 c.c. per la validitą del contratto che il rappresentante conclude con sé stesso, quali cautele previste in via alternativa dal legislatore per superare la presunzione legale circa l'esistenza connaturale, in tal caso, del conflitto medesimo, attesa l’identitą tra la persona del rappresentante e dell'altro contraente, mentre non rilevano ai fini dell’annullabilitą del contratto concluso dal rappresentante in conflitto di interessi con il rappresentato, ex art. 1394 c.c..

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