Cassazione civile Sez. II sentenza n. 3819 del 25 febbraio 2015

(1 massima)

(massima n. 1)

La rinuncia abdicativa della quota di comproprietā di un bene, fatta in modo da avvantaggiare in via riflessa tutti gli altri comunisti, mediante eliminazione dello stato di compressione in cui il diritto di questi ultimi si trovava a causa dell'appartenenza in comunione anche ad un altro soggetto, costituisce donazione indiretta, senza che sia all'uopo necessaria la forma dell'atto pubblico, essendo utilizzato per la realizzazione del fine di liberalitā un negozio diverso dal contratto di donazione.

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