Cassazione penale Sez. IV sentenza n. 40243 del 28 ottobre 2008

(2 massime)

(massima n. 1)

Integra il reato di omicidio colposo la condotta dell'amministratore della societā proprietaria di uno stabile e del soggetto incaricato della manutenzione del medesimo i quali omettano di predisporre le cautele necessarie a rendere palese un'insidia presente nell'immobile, la cui mancata visibilitā determini la caduta di uno degli inquilini cagionandone la morte. (In motivazione la Corte ha precisato che, pur non operando agli effetti penali il disposto di cui all'art. 2051 c.c., in assenza di specifiche norme cautelari la pertinenza della cosa produttiva dell'evento lesivo alla normale disponibilitā di colui che ne abbia la custodia impone una valutazione particolarmente attenta dell'osservanza da parte del medesimo degli obblighi cautelari sanciti dalle regole di comune prudenza ).

(massima n. 2)

L'ammissibilitā dell'atto di impugnazione dipende dal tasso di determinatezza dei motivi che la sostengono, la cui valutazione deve essere volta ad accertare la chiarezza e specificitā dei medesimi in rapporto ai principi della domanda, della devoluzione e del diritto di difesa dei controinteressati. (Nel caso di specie, la Corte ha ritenuto conforme agli affermati principi l'appello del pubblico ministero nel quale, seppure sinteticamente, si lamentava la mancata considerazione nella sentenza assolutoria di primo grado del fatto che gli imputati dovevano rispondere del reato di omicidio colposo contestato, in quanto titolari di una posizione di garanzia, in relazione al tipo di evento verificatosi in ragione delle rispettive qualifiche).

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