Cassazione penale Sez. I sentenza n. 1837 del 23 maggio 1994

(1 massima)

(massima n. 1)

La condizione di procedibilitÓ della richiesta del Ministro di grazia e giustizia, ex art. 9, secondo comma, c.p., non pu˛ ritenersi integrata nel caso in cui la richiesta non sia stata sottoscritta personalmente dal ministro bensý da un funzionario del suo dicastero, senza neppure il rilascio di una specifica delega. Tale soluzione Ŕ imposta sia dal tenore dell'art. 342 c.p.p., che espressamente richiede la sottoscrizione dell'autoritÓ competente, sia dal carattere di discrezionalitÓ politica dell'atto, la cui adozione non pu˛, pertanto, che essere riservata all'organo politicamente responsabile indicato dalla legge o, al pi¨, delegata ad altro soggetto politico quale un sottosegretario di Stato.

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