Cassazione civile Sez. I sentenza n. 3671 del 14 marzo 2001

(2 massime)

(massima n. 1)

Nel caso di morte del socio di societÓ di persone, per il calcolo della liquidazione della quota in favore degli eredi deve tenersi conto della effettiva consistenza economica dell'azienda sociale all'epoca dello scioglimento del rapporto, comprendendovi anche l'avviamento, la cui valutazione non rimane assorbita in quella della licenza d'esercizio, che Ŕ un distinto elemento di potenzialitÓ economica.

(massima n. 2)

Nelle societÓ di persone (nella specie: societÓ di fatto), gli eredi del socio defunto non acquisiscono la posizione di quest'ultimo nell'ambito della societÓ, e non assumono perci˛ la qualitÓ di soci, ma hanno soltanto il diritto alla liquidazione della quota del loro dante causa, diritto che sorge indipendentemente dal fatto che la societÓ continui o si sciolga; pertanto, gli eredi non sono legittimati a chiedere la liquidazione della societÓ nÚ possono vantare un diritto a partecipare alla procedura di liquidazione, che, nella societÓ di persone, Ŕ facoltativa, potendo i soci sostituirla con altre modalitÓ di estinzione o chiedere al giudice nei modi ordinari di definire i rapporti di dare e avere.

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