Cassazione civile Sez. II sentenza n. 18653 del 16 settembre 2004

(2 massime)

(massima n. 1)

Ai fini di una corretta interpretazione della domanda, il giudice di primo grado č tenuto ad interpretare le conclusioni contenute nell'atto di citazione, alle quali si č riportato l'attore in sede di precisazione delle conclusioni, tenendo conto della volontā della parte quale emergente non solo dalla formulazione letterale delle conclusioni assunte nella citazione, ma anche dall'intero complesso dell'atto che le contiene, considerando la sostanza della pretesa, cosė come č stata costantemente percepita dalle parti nel corso del giudizio di primo grado, tenendo conto non solo delle deduzioni e delle conclusioni inizialmente tratte nell'atto introduttivo, ma anche della condotta processuale delle parti, nonché delle precisazioni e specificazioni intervenute in corso di causa.

(massima n. 2)

Il rapporto di sussidiarietā che lega la responsabilitā dei soci di societā di persone rispetto alla responsabilitā della societā, che per prima puō essere chiamata a rispondere dei debiti sociali, non esclude che sia i soci che la societā possano essere debitori solidali rispetto alla stessa obbligazione, seppure in grado diverso.

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