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Articolo 152 Decreto "Rilancio"

(D.L. 19 maggio 2020, n. 34)

Sospensioni dei pignoramenti dell’Agente della riscossione su stipendi e pensioni

Dispositivo dell'art. 152 Decreto "Rilancio"

1. Nel periodo intercorrente tra la data di entrata in vigore del
presente decreto e il 31 agosto 2020 sono sospesi gli obblighi di
accantonamento derivanti dai pignoramenti presso terzi effettuati
prima di tale ultima data dall'agente della riscossione e dai
soggetti iscritti all'albo previsto dall'articolo 53 del decreto
legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, aventi ad oggetto le somme
dovute a titolo di stipendio, salario, altre indennita' relative al
rapporto di lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a causa di
licenziamento, nonche' a titolo di pensione, di indennita' che
tengono luogo di pensione, o di assegni di quiescenza. Le somme che
avrebbero dovuto essere accantonate nel medesimo periodo non sono
sottoposte a vincolo di indisponibilita' e il terzo pignorato le
rende fruibili al debitore esecutato, anche se anteriormente data di
entrata in vigore del presente decreto sia intervenuta ordinanza di
assegnazione del giudice dell'esecuzione. Restano fermi gli
accantonamenti effettuati prima della data di entrata in vigore del
presente decreto e restano definitivamente acquisite e non sono
rimborsate le somme accreditate, anteriormente alla stessa data,
all'agente della riscossione e ai soggetti iscritti all'albo previsto
dall'articolo 53 del decreto legislativo n. 446 del 1997.
2. Agli oneri derivanti dal presente articolo valutati in 8,7
milioni di euro per l'anno 2020 che aumentano, ai fini della
compensazione degli effetti in termini di indebitamento netto e di
fabbisogno in 26,4 milioni di euro, si provvede ai sensi
dell'articolo 265.


[[Relazione illustrativa
Tenuto conto degli effetti economici dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, il comma 1 dispone la sospensione degli obblighi derivanti dai pignoramenti presso terzi effettuati nel periodo intercorrente tra la data di entrata in vigore del presente decreto e il 31 agosto 2020 dall’agente della riscossione e dai soggetti iscritti all’albo previsto dall’art. 53 del d.lgs. n. 446 del 1997, relativi a stipendi/pensioni e trattamenti assimilati, pignorati, nei limiti di legge, dagli stessi soggetti e, in pari tempo, sottrae le medesime somme al vincolo pignoratizio, consentendo al terzo, anche in caso di avvenuta assegnazione da parte del giudice, di mettere le predette somme a disposizione del debitore. Viene altresì precisato che restano fermi gli accantonamenti effettuati prima della data di entrata in vigore del presente decreto e che restano definitivamente acquisite e non sono rimborsabili le somme accreditate, anteriormente alla predetta data, all’agente della riscossione e ai soggetti iscritti all’albo di cui all’art. 53 del d.lgs. n. 446 del 1997.]]

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