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Articolo 702 Codice penale

(R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398)

Omessa custodia di armi

[ABROGATO]

Dispositivo dell'art. 702 Codice penale

Articolo abrogato dall'art. 9 del D.L. 13 maggio 1991, n. 152

[E' punito con l'ammenda fino a lire duecentomila chiunque, anche se provveduto della licenza di porto d'armi:

  1. 1) consegna o lascia portare un'arma a persona di età minore dei quattordici anni, o a qualsiasi persona incapace o inesperta nel maneggio di essa;
  2. 2) trascura di adoperare, nella custodia di armi, le cautele necessarie a impedire che alcuna delle persone indicate nel numero precedente giunga a impossessarsene agevolmente;
  3. 3) porta un fucile carico in un luogo ove sia adunanza o concorso di persone.
  4. ]

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Consulenze legali
relative all'articolo 702 Codice penale

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Alfonso V. chiede
venerdė 11/10/2019 - Lazio
“Buongiorno avvocato, pochi giorni fa mi è successo un problema serio!!
Le spiego brevemente!
Vivo in casa da solo, sono possessore di un regolare porto di armi Per uso sportivo. In casa ogni tanto viene anche mio zio che come me ha passione per le armi, ma molta di più per la caccia, a contrario
Di me che vado solo al poligono!
Ne possiede tante anche lui di armi a casa sua, mi ha ceduto anche alcune sue armi che non usava più come 2 sovrapposti calibro 12 da caccia. E ogni tanto mi viene a casa e mi dice oggi prendo il sovrapposto che ti ho ceduto perché ha la canna più corta e mi trovò meglio. "Ok" - dico io - "quale è il problema!!".
Senonché a gennaio del 2019 per un diverbio con un guardiacaccia i carabinieri gli vanno a casa e gli controllano di tutto sulla questione armi e trovano cartucce in eccesso e un fucile da come ho capito non denunciato!! Gli levano il porto di armi, gli levano tutte le armi e adesso è in attesa di processo. L’altra sera, avvisato da un amico che c’era un cinghiale vicino al casaletto in campagna cosa fa? Viene a casa mia, suona il citofono, non mi trova a casa, a quel punto apre casa (ha le chiavi, gliele ho date io) apre l’armadio blindato (sa dove stavano le chiavi) e prende il mio sovrapposto! Va giù al casaletto ammazza il cinghiale ma viene beccato dai carabinieri con il sorcio in bocca (o cinghiale in macchina), gli trovano anche il fucile! Mio zio dichiara che io non sapevo niente e che lui aveva preso il mio fucile a mia insaputa, ma ai carabinieri questo non interessa! Questa mattina mi hanno chiamato e mi hanno preso gli estremi dell’abitazione per dare l’elezione di domicilio.

Chiedo: in questo caso è negligenza di custodia armi? C’è la possibilità che mi diano solo un richiamo senza il ritiro del porto d’armi al quale tengo tantissimo?
Grazie

Consulenza legale i 16/10/2019
Nell’ambito della custodia delle armi, due potrebbero essere le fattispecie penalmente rilevanti:
  • l’art. 20 della legge 18 aprile 1975 n. 110;
  • e l’art. 20 bis della medesima legge (quest’ultimo articolo è la copia del 702 del codice penale).
Entrambi i reati, tuttavia, non sembrano applicabili al caso di specie.

Cominciando con l’art. 20 bis, questo punisce la condotta negligente nella custodia delle armi laddove queste divengano accessibili a “minori degli anni diciotto, che non siano in possesso della licenza dell'autorita', ovvero a persone anche parzialmente incapaci, a tossicodipendenti o a persone imperite nel maneggio”.

Quanto, invece, all’art. 20, lo stesso punisce chi omette di conservare le armi con diligenza.

Ora, sotto l’aspetto della conservazione diligente (art. 20), la stessa sembra essere stata rispettata nella misura in cui le armi erano ben chiuse in un armadio blindato le cui chiavi non erano a portata di chiunque.

Quanto, invece, all’art. 20 bis, è evidente che lo stesso sussista solo qualora le armi vengano consegnate ai soggetti indicati dalla norma. Tenuto conto del fatto che lo zio non è né minore di anni diciotto, né parzialmente incapace o tossicodipendente, il reato sembra scarsamente sussistente.
Certo è che lo zio potrebbe essere ritenuto soggetto “imperito nel maneggio” e comunque sfornito della licenza (dato che, al momento dell’asportazione dei fucili, non aveva più la licenza predetta ed era stato richiamato dalle forze dell’ordine sulla tenuta delle munizioni etc), ma il fatto che l’asportazione del fucile sia avvenuta in via autonoma, e dunque senza la “consegna” dall’avente diritto, è elemento che depone per l’insussistenza della fattispecie penale.