Brocardi.it - L'avvocato in un click! CHI SIAMO   CONSULENZA LEGALE

Articolo 466 Codice penale

(R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398)

[Aggiornato al 09/08/2019]

Alterazione di segni nei valori di bollo o nei biglietti usati e uso degli oggetti così alterati

Dispositivo dell'art. 466 Codice penale

Chiunque cancella o fa in qualsiasi modo scomparire (1), da valori di bollo o da biglietti di strade ferrate o di altre pubbliche imprese di trasporto, i segni appostivi per indicare l'uso già fattone, è punito, qualora ne faccia uso o lasci che altri ne faccia uso, con la sanzione amministrativa pecuniaria da centotre euro a seicentodiciannove euro (2).

Alla stessa sanzione soggiace chi, senza essere concorso [110] nell'alterazione, fa uso dei valori di bollo o dei biglietti alterati. Se le cose sono state ricevute in buona fede, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da cinquantuno euro a trecentonove euro.

Note

(1) La condotta del far scomparire in qualsiasi modo deve essere intesa in senso ampio, indipendentemente dal mezzo con cui viene posta in essere, che può quindi essere meccanico (es. producendo leggere abrasioni) o chimico (es. scolorina).
(2) Il trattamento sanzionatorio previsto ha subito una depenalizzazione per effetto dell'art. 41, del d.lgs. 30 dicembre 1999, n. 507.

Ratio Legis

La norma tutela la certezza e l'affidabilità dei valori di bollo e dei biglietti di strade ferrate o di altre pubbliche imprese di trasporto.

Spiegazione dell'art. 466 Codice penale

La norma in esame punisce una particolare condotta fraudolenta di chi, al fine di farne nuovamente uso o di permetterne il riutilizzo da parte di altri, elimini i segni appositivi dei valori di bollo o dei biglietti per il pubblico trasporto destinati ad indicarne l'utilizzo già fattone.

Con la generica dizione “in qualsiasi modo scomparire” si è voluto indicare non soltanto un qualsiasi mezzo meccanico o chimico per eliminare i segni dell'uso precedente, ma qualsiasi manovra per rendere quelli non facilmente visibili.

Ai fini del rispetto del principio di offensività della condotta è tuttavia necessario che la cancellazione sia idonea a ledere la pubblica fede, non rientrandovi dunque il falso grossolano, inutile o innocuo.

Il falso grossolano viene posto in essere quando la falsità sia immediatamente percepibile icto oculi, senza la possibilità di far cadere in errore alcuno.

Il falso innocuo si realizza invece quando la cancellazione, pur essendo astrattamente idonee ad ingannare, non lo è in concreto, in base ad un accertamento dei possibili effetti del falso nella situazione concreta.

Il falso inutile costituisce un'ipotesi di reato impossibile per inesistenza dell'oggetto, come quando la contraffazione produca una moneta non avente corso legale.

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli € 29,90

N.B.: una volta effettuato il pagamento sarà possibile inviare documenti o altro materiale relativo al quesito posto; indicazioni sulle modalità dell'invio verranno fornite via email.

Testi per approfondire questo articolo

  • Trattato di diritto penale: delitti contro la fede pubblica e l'economia pubblica. Parte speciale V

    Pagine: 378
    Data di pubblicazione: settembre 2010
    Prezzo: 30,00 -5% 28,50 €

    Il “Trattato di diritto penale” UTET Giuridica si colloca nel solco della tradizione editoriale e scientifica segnata dal Trattato firmato da Vincenzo Manzini, ma è una nuova grande opera pensata e realizzata nel contesto del nostro tempo.L’opera coniuga la completezza e l’obiettività della ricostruzione del pensiero penalistico con una impostazione dal taglio pratico.La giurisprudenza, infatti, viene analizzata non solo relativamente alle massime, ma... (continua)

  • I delitti contro la fede pubblica
    Falsità in monete, in sigilli e falsità personale

    Editore: CEDAM
    Collana: Trattato diritto penale. Parte speciale
    Pagine: 652
    Data di pubblicazione: settembre 2011
    Prezzo: 70,00 -5% 66,50 €

    Si tratta di un'opera articolata in tre parti, dedicate alle falsità in monete e in valori di bollo, alle falsità in sigilli e alle falsità personali.

    Le falsità in monete e in valori di bollo e le falsità in sigilli sono esaminate col proposito di delineare un quadro completo, dal codice Zanardelli ai giorni nostri, dei problemi che hanno accompagnato l'interpretazione delle singole disposizioni normative, mettendo in luce, soprattutto attraverso... (continua)