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Articolo 8 Codice degli appalti

(D.lgs. 12 aprile 2006, n. 163)

[Aggiornato al 18/04/2016]

Disposizioni in materia di organizzazione e di personale dell'AutoritÓ e norme finanziarie

[ABROGATO]

Dispositivo dell'art. 8 Codice degli appalti

Il presente testo è stato abrogato dal nuovo Codice dei contratti pubblici.
[(art. 5, legge n. 109/1994; artt. da 3 a 6, d.P.R. n. 554/1999)
1. L'AutoritÓ si dota, nei modi previsti dal proprio ordinamento, di forme e metodi di organizzazione e di analisi dell'impatto della normazione per l'emanazione di atti di competenza e, in particolare, di atti amministrativi generali, di programmazione o pianificazione. Al fine di migliorare la qualitÓ dei propri atti, l'AutoritÓ utilizza metodi di consultazione preventiva, consistenti nel dare preventivamente notizia del progetto di atto e nel consentire agli interessati di far pervenire le proprie osservazioni, da valutare motivatamente.
2. L'AutoritÓ, nell'ambito della sua autonomia organizzativa, disciplina con uno o pi¨ regolamenti la propria organizzazione e il proprio funzionamento, i bilanci, i rendiconti e la gestione delle spese nei limiti delle proprie risorse, anche in deroga alle disposizioni sulla contabilitÓ generale dello Stato, l'accesso ai documenti amministrativi, le modalitÓ di esercizio della vigilanza e i procedimenti sanzionatori di sua competenza.
3. Il regolamento dell'AutoritÓ, nella disciplina dell'esercizio della funzione di vigilanza prevede:
a) il termine congruo entro cui i destinatari di una richiesta dell'AutoritÓ devono inviare i dati richiesti;
b) la possibilitÓ che l'AutoritÓ invii propri funzionari nella sede di amministrazioni e soggetti aggiudicatori, e operatori economici, al fine di acquisire dati, notizie, documenti, chiarimenti;
c) la possibilitÓ che l'AutoritÓ convochi, con preavviso e indicazione specifica dell'oggetto, i rappresentanti di amministrazioni e soggetti aggiudicatori, operatori economici, SOA, o altri soggetti che ritenga necessario o opportuno sentire;
d) le modalitÓ di svolgimento dell'istruttoria nel rispetto dei principi di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 241;
e) le forme di comunicazione degli atti, idonee a garantire la data certa della piena conoscenza.
4. Il regolamento dell'AutoritÓ disciplina l'esercizio del potere sanzionatorio da parte dell'AutoritÓ nel rispetto dei principi della tempestiva comunicazione dell'apertura dell'istruttoria, della contestazione degli addebiti, del termine a difesa, del contraddittorio, della motivazione, proporzionalitÓ e adeguatezza della sanzione, della comunicazione tempestiva con forme idonee ad assicurare la data certa della piena conoscenza del provvedimento, del rispetto degli obblighi di riservatezza previsti dalle norme vigenti.
5. Le delibere dell'AutoritÓ, ove riguardino questioni di interesse generale o la soluzione di questioni di massima, sono pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sul sito informatico dell'AutoritÓ.
6. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta dell'AutoritÓ, Ŕ istituito un apposito ruolo del personale dipendente dall'AutoritÓ, determinato tenendo conto delle funzioni assegnate all'AutoritÓ e delle risorse disponibili.
7. Il regolamento del personale reca anche la pianta organica, con distribuzione del personale in ruolo tra i vari servizi.
8. Al personale dell'AutoritÓ, tenuto conto dei principi di autonomia organizzativa di cui al comma 2, si applica il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.
9. Al personale dell'AutoritÓ Ŕ fatto divieto di assumere altro impiego od incarico, nonchŔ di esercitare attivitÓ professionale, commerciale e industriale. 10. L'AutoritÓ pu˛ avvalersi, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, di personale proveniente da altre amministrazioni in posizione di comando, distacco, fuori ruolo ove previsto dagli ordinamenti di appartenenza. 11. La gestione finanziaria si svolge in base al bilancio di previsione approvato dall'AutoritÓ entro il 31 dicembre dell'anno precedente a quello cui il bilancio si riferisce. Il contenuto e la struttura del bilancio di previsione, il quale deve comunque contenere le spese indicate entro i limiti delle entrate previste, sono stabiliti dal regolamento di cui al comma 2, che disciplina anche le modalitÓ per le eventuali variazioni. Il rendiconto della gestione finanziaria, approvato entro il 30 aprile dell'anno successivo, Ŕ soggetto al controllo della Corte dei conti. Il bilancio preventivo e il rendiconto della gestione finanziaria sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. 12. All'attuazione dei nuovi compiti previsti dagli articoli 6, 7, e 8, l'AutoritÓ fa fronte senza nuovi e maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato, ai sensi dell'articolo 1, comma 67, della legge 23 dicembre 2005, n. 266.]

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