Brocardi.it - L'avvocato in un click! CHI SIAMO   CONSULENZA LEGALE

Articolo 1633 Codice civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)

[Aggiornato al 10/06/2019]

Diritti derivanti dall'esecuzione dei miglioramenti

[ABROGATO]

Dispositivo dell'art. 1633 Codice civile

Articolo abrogato dall'art. 29, l. 11 febbraio 1971, n. 11.

[Il locatore che ha eseguito i miglioramenti ha diritto di aumentare il fitto in proporzione dell'incremento del reddito fondiario che ne e derivato, tenuto conto degli eventuali contributi dello Stato o degli enti pubblici, con decorrenza dal tempo in cui l'incremento si e verificato.

L'affittuario che ha eseguito i miglioramenti ha diritto a una indennita corrispondente all'aumento di valore conseguito dal fondo e sussistente alla fine dell'affitto. L'indennita non puo essere superiore al quarto dell'ammontare complessivo del corrispettivo per l'intera durata dell'affitto.

Il giudice, con riguardo alle condizioni economiche del locatore, puo disporre il pagamento rateale dell'indennita, ordinando, se del caso, la prestazione di idonee garanzie. Salvo diverso accordo delle parti, il pagamento non puo essere frazionato per un tempo eccedente i dieci anni.]

Relazione al Codice Civile

(Relazione del Ministro Guardasigilli Dino Grandi al Codice Civile del 4 aprile 1942)

694 Il punto più delicato della materia, concerne i miglioramenti dei fondi rustici. L'argomento è dominato dall'interesse collettivo all'incremento della produzione, e la disciplina legale prescinde dal consenso delle parti: le disposizioni dettate sono categoriche, a segno che non può derogarvi neppure la norma corporativa (art. 1634 del c.c.). L'inderogabilità peraltro si riferisce a quegli accordi preventivi che, direttamente proibendo in tutto o in parte, o indirettamente limitando le indennità, mortifichino le iniziative e, con queste, i risultati proficui che da esse si ripromette l'economia nazionale. Da ciò risulta chiaro che un accordo postumo tra locatore e conduttore, concernente la misura dell'indennizzo e le forme di esso, sarebbe senza dubbio efficace. In che debbano consistere i miglioramenti, si è detto con una formula elastica, ma espressiva: in essi si comprendono non soltanto gli aggiornamenti ai progressi tecnici ma anche le trasformazioni. A questo punto, il rispetto al diritto di proprietà ha consigliato una qualificazione restrittiva : si è disposto che le trasformazioni non devono alterare profondamente l'ordinamento produttivo (art. 1632 del c.c., primo comma). Non si è ritenuto di scendere ad una elencazione, sempre pericolosa e incompleta, come da taluno si proponeva e come si leggeva in precedenti progetti; il giudizio sull'utilità obiettiva delle opere proposte è demandato all'autorità amministrativa, nelle forme che stabilirà una legge speciale, nella quale, se si riterrà opportuno, potrà essere anche precisato il concetto espresso nel codice con formulazione sintetica. L'iniziativa dei miglioramenti può partire dal locatore o dall'affittuario, ma di solito è presa da quest'ultimo. Eseguiti dal locatore, i miglioramenti devono essere indennizzati dal conduttore, se ed in quanto questi ne risenta i benefici, sotto forma di aumento del fitto (art. 1633 del c.c., primo comma). Il regolamento diventa più delicato quando l'iniziativa è del conduttore. Si tratta di migliorare la cosa altrui indipendentemente dalla volontà del proprietario, se non proprio contro la volontà di lui, in relazione ai doveri che si collegano al diritto di proprietà. Il giudizio sull'utilità obiettiva del miglioramenti, deferito all'autorità amministrativa, non può essere controllato dall'autorità giudiziaria, ed è seguito da quello sull'idoneità del soggetto che deve compierli e su altri punti (art. 1632, primo comma). Questa parte del giudizio spetta all'autorità giudiziaria; ma il locatore, essendo destinatario definitivo dell'utilità dei miglioramenti, può, in termine perentorio, evitare la pronunzia del magistrato, sostituendo la propria iniziativa a quella del conduttore (articolo 1632, terzo comma). Con ciò si è reso il dovuto omaggio agli interessi del locatore, che sono tenuti poi in considerazione anche circa le sue possibilità di indennizzare l'autore dei miglioramenti. Di qui una disposizione contemperatrice, secondo la quale, da una parte i miglioramenti devono essere contenuti in certi limiti, per quanto concerne il loro costo e il corrispondente diritto di indennizzo, dall'altra è concesso al giudice il potere di ratizzarne il pagamento per durata non superiore a dieci anni, previe garanzie, se del caso, a favore del creditore (art. 1633, secondo e terzo comma). Questo per i miglioramenti attuati su fondi rustici condotti da affittuari capitalisti. Miglioramenti più modesti sono considerati e disciplinati con l'art. 1651 del c.c.: quelli eseguiti dal conduttore coltivatore diretto (piccolo affittuario). Qui vi è massima semplicità; non occorre autorizzazione preventiva, non è riconosciuta al locatore la facoltà di sostituirsi al conduttore. Il regolamento si ispira ad una duplice esigenza: rendere la cosa più produttiva, dar lavoro al contadino piccolo affittuario. Questa ultima considerazione chiarisce che i miglioramenti regolati nell'art. 1651 sono quelli eseguibili ed eseguiti col lavoro dell'affittuario, altrimenti si ricade nella disciplina dall'art. 1632 e chiarisce inoltre il perchè debbasi far luogo ad accertamento anno per anno, e debbasi, a fine di ciascun anno, corrispondere al piccolo affittuario l'indennità gli spetta, contenuta, come il grande affitto, entro limiti congrui.

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli 29,90 €

Nel caso si necessiti di allegare documentazione o altro materiale informativo relativo al quesito posto, basterà seguire le indicazioni che verranno fornite via email una volta effettuato il pagamento.

SEI UN AVVOCATO?
AFFIDA A NOI LE TUE RICERCHE!

Sei un professionista e necessiti di una ricerca giuridica su questo articolo? Un cliente ti ha chiesto un parere su questo argomento o devi redigere un atto riguardante la materia?
Inviaci la tua richiesta e ottieni in tempi brevissimi quanto ti serve per lo svolgimento della tua attività professionale!

Testi per approfondire questo articolo

  • La locazione

    Collana: Trattato dir. civ. Cons. naz. notariato
    Pagine: 648
    Data di pubblicazione: dicembre 2013
    Prezzo: 78 €
    Categorie: Locazioni

    La moderna locazione di cose, frutto della frantumazione da tempo verificatasi della ben piú ampia locatio romanistica, a sua volta si presenta oggi articolata in una varietà di figure. Il volume si propone in primo luogo di delineare il sistema dei tipi e/o dei sottotipi di locazione che la vigente legislazione predispone in funzione del soddisfacimento essenzialmente delle diverse possibili esigenze del conduttore e piú in generale delle parti. La pregnanza degli... (continua)

  • Il processo locatizio. Dalla formazione all'esecuzione del titolo

    Editore: Giuffrè
    Data di pubblicazione: agosto 2011
    Prezzo: 190,00 -5% 180,50 €

    L'opera, giunta alla seconda edizione, pur conservando sostanzialmente inalterata la struttura, è aggiornata alle recenti novità intervenute nella materia processuale delle locazioni. Il volume esamina le modificazioni ed innovazioni normative, sia in merito alla cognizione (si pensi, da ultimo, all'impatto della disciplina della mediazione finalizzata alla conciliazione sul procedimento per convalida di licenza e sfratto), che all'esecuzione dei provvedimenti di rilascio... (continua)

  • Il contenzioso delle locazioni ad uso abitativo

    Editore: Giuffrè
    Collana: Teoria e pratica del diritto. Civile e processo
    Data di pubblicazione: ottobre 2019
    Prezzo: 28,00 -5% 26,60 €
    Il volume rappresenta una guida approfondita della disciplina delle locazioni ad uso abitativo e offre la disamina dei diversi aspetti dell'istituto sia dal punto di vista sostanziale (vizi, perdita e deterioramento, infiltrazioni, immissioni di terzi, molestie) che dal punto di vista processuale (intimazioni di sfratto, opposizioni allo sfratto, azione di occupazione sine titulo, azione di restituzione dell'indebito). Le problematiche generali afferenti l'immobile, gli esiti conseguenti alla... (continua)
  • La tassazione delle locazioni AIRBNB

    Collana: Professionisti & Imprese
    Pagine: 140
    Data di pubblicazione: gennaio 2019
    Prezzo: 19,00 -5% 18,05 €
    Il fenomeno dell'economia collaborativa (c.d. Sharing Economy) si sta diffondendo nel nostro Paese - specialmente nel settore turistico e della proprietà immobiliare - in maniera esponenziale ma altrettanto disordinata, a causa di una disciplina normativa ancora frammentata e confusa, che genera incertezza in tutti gli operatori. Il manuale si pone l'obiettivo di essere una guida giuridico-fiscale per il piccolo proprietario immobiliare, affinché questi possa sfruttare... (continua)