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Articolo 415 bis

Codice di Procedura Penale

Avviso all'indagato della conclusione delle indagini preliminari

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Dispositivo dell'art. 415 bis Codice di Procedura Penale

1. Prima della scadenza del termine previsto dal comma 2 dell'articolo 405, anche se prorogato, il pubblico ministero, se non deve formulare richiesta di archiviazione ai sensi degli articoli 408 e 411, fa notificare alla persona sottoposta alle indagini e al difensore avviso della conclusione delle indagini preliminari. 2. L'avviso contiene la sommaria enunciazione del fatto per il quale si procede, delle norme di legge che si assumono violate, della data e del luogo del fatto, con l'avvertimento che la documentazione relativa alle indagini espletate è depositata presso la segreteria del pubblico ministero e che l'indagato e il suo difensore hanno facoltà di prenderne visione ed estrarne copia. 3. L'avviso contiene altresí l'avvertimento che l'indagato ha facoltà, entro il termine di venti giorni, di presentare memorie, produrre documenti, depositare documentazione relativa ad investigazioni del difensore, chiedere al pubblico ministero il compimento di atti di indagine, nonchè di presentarsi per rilasciare dichiarazioni ovvero chiedere di essere sottoposto ad interrogatorio. Se l'indagato chiede di essere sottoposto ad interrogatorio il pubblico ministero deve procedervi. 4. Quando il pubblico ministero, a seguito delle richieste dell'indagato, dispone nuove indagini (2), queste devono essere compiute entro trenta giorni dalla presentazione della richiesta. Il termine puó essere prorogato dal giudice per le indagini preliminari, su richiesta del pubblico ministero, per una sola volta e per non piú di sessanta giorni. 5. Le dichiarazioni rilasciate dall'indagato, l'interrogatorio del medesimo ed i nuovi atti di indagine del pubblico ministero, previsti dai commi 3 e 4, sono utilizzabili se compiuti entro il termine stabilito dal comma 4, ancorché sia decorso il termine stabilito dalla legge o prorogato dal giudice per l'esercizio dell'azione penale o per la richiesta di archiviazione.

Note

(2) Nel caso in cui il P.M. compia nuove investigazioni a seguito dell'istanza dell'indagato, all'esito di esse, prima di avanzare la richiesta di rinvio a giudizio, non deve provvedere alla notifica di un nuovo avviso: infatti tale obbligo non è previsto dall'art. 415bis ed inoltre trattandosi di indagini sollecitate dalla difesa viene meno l'esigenza di una formale discovery degli ulteriori atti.


Ratio Legis

La finalità della norma è quella di garantire un'adeguata possibilità di difesa all'indagato e l'esercizio del suo diritto alla prova, ciò prima che il P.M. si determini ad esercitare l'azione penale con la richiesta di rinvio a giudizio ed eventualmente al fine di convincerlo a chiedere l'archiviazione. La norma in esame ha inoltre reso facoltativo l'interrogatorio dell'indagato prima della richiesta di rinvio a giudizio. Infatti, qualora il P.M. non ritenga necessario interrogare l'indagato, quest'ultimo dovrà avanzare una specifica richiesta in tal senso dopo la notifica dell'avviso di chiusura delle indagini.

Sentenze relative a questo articolo

Cass. n. 8592/2012

Il decreto di irreperibilità emesso dal pubblico ministero per la notificazione dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari, ex art. 415 bis c.p.p. vale anche ai fini della notifica del decreto di citazione a giudizio.

Cass. n. 5902/2012

L'instaurazione del giudizio immediato per reati per i quali l'esercizio dell'azione penale deve avvenire con citazione diretta, precludendo all'imputato il diritto a ricevere la notifica dell'avviso di conclusione delle indagini ex art. 415 bis cod. proc. pen., determina una nullità di ordine generale a regime intermedio che non può, però, essere dedotta a seguito della scelta del giudizio abbreviato, in quanto la richiesta del rito speciale opera un effetto sanante delle nullità, ai sensi dell'art. 183 cod. proc. pen.

Cass. n. 949/2012

La proposizione della richiesta di rinvio a giudizio prima del decorso del termine di 20 giorni, previsto dall'art. 415 bis c.p.p., determina una nullità di ordine generale a regime intermedio, che non può essere dedotta a seguito della scelta del giudizio abbreviato, in quanto la richiesta del rito speciale opera un effetto sanante, ai sensi dell'art. 183 c.p.p..

Cass. n. 14579/2010

Non è abnorme, e quindi non è ricorribile per cassazione, il provvedimento con cui il giudice del dibattimento, rilevata la mancata notificazione all'imputato dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari, dichiara la nullità del decreto di citazione a giudizio, disponendo la restituzione degli atti al P.M. (Fattispecie in cui il P.M., a seguito di declaratoria di incompetenza del giudice di pace, aveva emesso il decreto penale di condanna, senza procedere alla previa notifica dell'avviso di cui all'art. 415 bis c.p.p.).

Cass. sez. un. n. 25957/2009

Non è abnorme, perchè espressione di un potere riconosciuto dall'ordinamento, il provvedimento con cui il giudice del dibattimento, rilevata la mancata notificazione dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari invero regolarmente notificato, dispone la restituzione degli atti dichiarando erroneamente la nullità del decreto di citazione a giudizio. *

Cass. n. 16908/2009

Il mancato espletamento da parte del pubblico ministero dell'attività d'indagine richiesta dall'indagato ai sensi dell'art. 415 bis c.p.p. non è causa di nullità della successiva richiesta di rinvio a giudizio. (In motivazione, la S.C. ha precisato che la sanzione della nullità è prevista solo per il mancato interrogatorio richiesto dall'indagato)

Cass. n. 47529/2008

La nullità conseguente all'omessa notifica all'imputato dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari non integra una nullità assoluta e insanabile, in quanto non riguarda la citazione dell'imputato stesso, bensì una nullità a regime intermedio, con la conseguenza che essa deve essere eccepita o rilevata di ufficio fino alla deliberazione della sentenza di primo grado.

Cass. n. 42037/2008

Nel caso in cui gli atti siano trasmessi al P.M. per l'ulteriore corso, a seguito dell'annullamento della sentenza di primo grado, non è dovuta la rinnovazione dell'avviso di cui all'art. 415 bis c.p.p.. (In applicazione di tale principio, la Corte ha ritenuto abnorme il provvedimento con cui il Tribunale aveva dichiarato la nullità del decreto di citazione a giudizio per omissione dell'avviso di conclusione delle indagini).

Cass. n. 32942/2008

Non è dovuta la rinnovazione dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari allorché il pubblico ministero, sollecitato, a seguito della sua notificazione, dalla difesa, proceda a ulteriori accertamenti (nella specie la verifica di un alibi tardivamente allegato dall'imputato ), senza espletare, a sua volta, investigazioni del tutto distinte e autonome rispetto ai temi proposti con le richieste difensive.

Cass. n. 35703/2006

Non è configurabile la nullità della richiesta di rinvio a giudizio prevista per il caso in cui essa non sia preceduta dall'invito alla persona indagata a valersi della facoltà di rendere l'interrogatorio quando, ritualmente notificatole l'avviso di conclusione delle indagini contenente il predetto invito, l'interrogatorio non abbia poi, di fatto, avuto luogo, per mancata presentazione dell'indagato o per suo rifiuto di rispondere in assenza del difensore. (Nella specie l'indagato si era rifiutato di rendere l'interrogatorio, pur da lui richiesto e non potutosi espletare per assenza reiterata e ingiustificata del difensore di fiducia, pretendendo la nomina di un difensore di ufficio e un ulteriore rinvio dell'incombente ad altra data).

Cass. n. 29931/2006

La nullità del decreto di citazione a giudizio per l'omesso avviso di conclusione delle indagini preliminari — previsto dall'art. 415 bis c.p.p. — è a regime intermedio e, pertanto, deve essere eccepita o rilevata d'ufficio prima della deliberazione della sentenza di primo grado.

Cass. n. 585/2004

L'avviso della conclusione delle indagini preliminari di cui all'art. 415 bis c.p.p. non è suscettibile di delega alla polizia giudiziaria, in quanto rientrante nell'ambito delle attività riservate al diretto espletamento da parte del P.M. procedente, unico legittimato a sottoscriverlo. (In applicazione di tale principio la Corte ha ritenuto corretta l'ordinanza del Gup con la quale era stata disposta la trasmissione degli atti al P.M. per la rinnovazione dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari, siccome sottoscritto da un rappresentante della polizia giudiziaria).

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