La trattazione è dedicata ad alcuni aspetti del possesso di beni, disciplinato negli artt. 1140 e ss. Cod. civ., mentre restano escluse dal campo d’indagine fattispecie, previste in altre norme del codice civile, non connesse con la tematica sopra delimitata.
Essa ha ad oggetto, inoltre, la detenzione, la cui disciplina si rinviene, in modo alquanto frammentario, in alcuni degli stessi articoli dettati in termini di possesso.
La trattazione è inoltre... (continua)
La recente riforma della legislazione turistica, attuata con il c.d. Codice del Turismo (d.lgs n. 79 del 23 maggio 2011) ha rappresentato l’occasione del recepimento della Direttiva comunitaria 2008/122/CE, dettata in materia di contratti di multiproprietà e finalizzata elevare in maniera sensibile il livello di protezione del consumatore. Tale riforma ha fornito, pertanto, lo spunto per una ricognizione degli orientamenti dottrinali e giurisprudenziali che, in questi anni, si... (continua)
Se proprietà e possesso hanno costituito oggetto di approfondite trattazioni e svariate ricostruzioni, non altrettanta considerazione ha suscitato il rapporto tra comproprietà e compossesso, verosimilmente anche perché a fronte di una regolamentazione della prima non esistono disposizioni specifiche che disciplinino il secondo. In questa direzione è sembrato utile verificare sia sotto il profilo strutturale che funzionale la disciplina delle due situazioni al... (continua)
I frutti naturali appartengono al proprietario della cosa che li produce (1), salvo che la loro proprietà sia attribuita ad altri (2). In quest'ultimo caso la proprietà si acquista con la separazione.
Chi fa propri i frutti deve, nei limiti del loro valore, rimborsare colui che abbia fatto spese per la produzione e il raccolto (3).
I frutti civili si acquistano giorno per giorno in ragione della durata del diritto.
(1) Si discute se l'acquisto dei frutti avvenga in virtù del principio dell'accessione [v. 934], o debba essere ricondotto alla facoltà di godimento della cosa insita nel diritto di proprietà [v. 832].
(2) È il caso della vendita di cosa futura, i cui effetti si producono al momento in cui la cosa viene ad esistenza.
(3) Applicazione del principio per cui nessuno può arricchirsi a danno di qualcun'altro (nemo locupletari potest cum aliena iactura) [v. 2041].
(Relazione del Ministro Guardasigilli Dino Grandi al Codice Civile del 4 aprile 1942)
391Nel capo concernente i beni in generale ho inserito la distinzione dei frutti naturali e civili, che il codice del 1865 conteneva nel titolo della proprietà, e precisamente nel capo relativo al diritto di accessione sui prodotti della cosa. La nozione dei frutti naturali coincide con la nozione che ne dava il codice precedente l'art. 444, secondo comma). Frutti naturali sono quelli che provengono direttamente dalla cosa, vi concorra o non vi concorra l'opera dell'uomo (art. 820 del c.c., primo comma).
Riceve formulazione espressa (art. 820, secondo comma) il principio, enunciato dal codice del 1865 soltanto in modo indiretto in tema di usufrutto (art. 480), che i frutti, finché restano attaccati alla cosa che li produce, non hanno entità autonoma, ma formano parte della cosa stessa; il che non impedisce che di essi si possa disporre come di cosa mobile futura. L'acquirente non avrà che il diritto alla separazione; solo quando questa si sarà effettuata, la proprietà dei frutti verrà a scindersi dalla proprietà della cosa fruttifera.
Nel definire i frutti civili (art. 820, ultimo comma), sostituendo la formula del codice anteriore (art. 444, terzo comma), che definiva tali i frutti che si ottengono «per occasione dalla cosa», ho posto in luce il rapporto giuridico di cui la cosa è oggetto, come quello attraverso il quale la cosa diviene fonte di reddito economico.
Nell'acquisto dei frutti naturali si distingue l'ipotesi che essi spettino al proprietario della cosa che li produce o ad altri: il momento della separazione è decisivo per l'acquisto da parte dell'avente diritto che sia diverso dal proprietario (art. 821 del c.c., primo comma). Naturalmente questa distinzione non ha riscontro per i frutti civili, dove la nozione del frutto è soltanto metaforica e il diritto alla prestazione è fondato sul rapporto giuridico che costituisce l'obbligo: perciò l'art. 821, ultimo comma, riproducendo l'art. 481 del codice del 1865, afferma che essi si acquistano giorno per giorno, ín ragione della durata del diritto.
Il principio che fructus intelleguntur deductis impensis ha enunciazione nel secondo comma dell'art. 821, per il quale chi fa propri i frutti deve, nei limiti del loro valore, rimborsare colui che abbia fatto spese per la produzione e il raccolto.
Il possesso, istituto di origini antiche, ancora oggi si impone per la sua incontestata attualità, a conferma della validità delle ragioni che sottendono la protezione accordata al possessore. La tutela del possesso, che è un potere esercitato in via meramente fattuale, affianca, quella assicurata dall'ordinamento al diritto di proprietà, fondato sul titolo, tant'è che, anche il possesso, alla stregua del diritto dominicale, assurge a criterio selettivo... (continua)
Il volume rappresenta gli istituti della proprietà e dei diritti reali, sia sotto il profilo sostanziale che procedurale. In particolare l'autore approfondisce le dinamiche delle questioni giuridiche trattate soffermandosi specificamente su importanti aspetti pratici legati agli strumenti, apprestati dall'ordinamento giuridico, a tutela dei titolari dei diritti in questione. Un'ampia parte dell'opera è dedicata infatti alle azioni previste dalla legge a difesa della... (continua)
Oggetto di approfondimento del volume sono gli aspetti sostanziali e i profili processuali controversi in tema di usucapione alla luce delle risposte giurisprudenziali più recenti e di maggiore interesse. Dopo una breve introduzione dedicata alle origini storiche vengono trattati, nei successivi otto capitoli, i principi fondamentali dell'istituto dell'usucapione, la disciplina dell'interruzione e della sospensione, il tema della legittimazione ad usucapire, i beni suscettibili di... (continua)
Sommario
Premessa. – I. Ascesa e declino del diritto di superficie: il ritorno alla proprietà. – II. La pubblicità immobiliare tra regole formali e pratica illuminata. – Appendice.
(continua)Il diritto reale e le situazioni possessorie identificano le fattispecie più frequenti riscontrabili nella realtà che ci circonda e, purtroppo, anche nelle aule giudiziarie. Quali strumenti sono approntati dall'ordinamento per tutelarli? Sono efficaci? Chi può trarne vantaggio e in presenza di quali presupposti? L'opera si prefigge di presentare delle risposte attraverso un excursus aggiornato sul tema, con ampi richiami alla giurisprudenza e inquadramento dottrinale e... (continua)