(Relazione del Ministro Guardasigilli Dino Grandi al Codice Civile del 4 aprile 1942)
65Sono state apportate innovazioni sostanziali all'istituto del domicilio, così come era stato disciplinato nel progetto definitivo.
Sì è considerato infatti che la distinzione fra domicilio e residenza è ormai consolidata da una tradizione secolare e da una lunga elaborazione dottrinale e giurisprudenziale. Né, in verità, si tratta di una distinzione artificiosa, perché non è raro il caso di persone che abbiano la dimora abituale in un luogo e la sede principale degli affari in un altro, questa possibilità si rende ancora più facile nelle condizioni della vita moderna, in vista del grande sviluppo e della rapidità dei mezzi di comunicazione. D'altra parte, è da considerare che la unificazione dei due concetti non avrebbe eliminato gli inconvenienti pratici, perché non sempre sarebbe stato facile accertare quale fosse la dimora abituale di una persona, mentre si sarebbe verificato l'inconveniente notevole della pluralità di domicili per una stessa persona.
Non si è creduto, tuttavia, di qualificare come "civile" il domicilio della persona, perché, pure essendo esatto che esistono domicili speciali, come quello politico, fiscale, di soccorso, il domicilio di cui si parla nell'art. 43 del testo costituisce la sede generale delle relazioni e degli interessi della persona e vale per ogni effetto giuridico, quando dalla legge non sia determinata una sede diversa. Questo carattere di generalità non sarebbe espresso chiaramente dal termine "civile", quasi che si contrapponesse a un domicilio commerciale.
Sommario
I. La capacità giuridica. – II. La capacità di agire. – III. L’amministrazione di sostegno. – IV. I diritti sul corpo. – V. Gli attributi immateriali della personalità (spunti).
(continua)Il volume, che si sviluppa in circa 300 pagine, fa parte della collana “Medicina legale e scienze affini” diretta da Giusto Giusti, medico legale, già ordinario all’Università Tor Vergata di Roma e consulente tecnico in moltissimi ed importanti processi.
Il titolo di questo volume intende alludere alla intrinseca pluralità del concetto di capacità di agire, così come si è venuto delineando nell’ordinamento giuridico... (continua)
La nuova edizione della "Giurisprudenza sul Codice civile coordinata con la dottrina", autorevolmente diretta da Cesare Ruperto presenta una trattazione completa e sistematica dell'evoluzione giurisprudenziale relativa alla disciplina codicistica, riletta alla luce degli orientamenti della dottrina e delle incessanti innovazioni legislative intervenute. Il coordinamento della trattazione giurisprudenziale e dottrinale del codice civile con quella delle norme complementari, operato sia... (continua)
Sommario
I. Parte Generale. – L’evoluzione del sistema privatistico italiano e l’influsso tedesco: spunti per una riflessione generale (G. Cian). – Verso principi generali uniformi degli atti della persona (e della famiglia) (M.G. Cubeddu). – Morte e trasfigurazione dell’analogia (N. Lipari). – Tra ordinamento e sistema (P. Rescigno). – II. Diritto delle persone. – Note critiche sull’interpretazione... (continua)
"Nuove prospettive costituzionali del diritto di difesa" è il titolo di un lavoro che indaga la complessiva esigenza di protezione giudiziale dei diritti della persona, al fine di dimostrare che anch'essa partecipa con gli altri diritti di ordine sostanziale agli attuali fenomeni di universalizzazione dei diritti, globalizzazione economica e circolazione dei modelli giuridici. I recenti sviluppi dell'ordinamento italiano dimostrano, infatti, che, con riferimento al diritto di... (continua)
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