Cassazione civile Sez. III sentenza n. 13268 del 6 giugno 2006

(1 massima)

(massima n. 1)

In tema di risarcimento danni derivanti dalla circolazione stradale, il caso fortuito, al pari della colpa del danneggiato o del terzo e della forza maggiore, qualora rappresenti l'unica causa che abbia determinato l'evento dannoso, fa venir meno la presunzione di colpa stabilita dall'art. 2054 c.c., in quanto non si pu˛ rispondere per colpa extracontrattuale di un fatto non preveduto che, secondo la comune esperienza e il normale svolgersi degli eventi, non sia neppure prevedibile. La prova del fortuito pu˛ essere fornita dal danneggiante anche a mezzo di presunzioni, purchÚ gravi, precise e concordanti. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito, escludente la responsabilitÓ del conducente che aveva perduto il controllo della propria vettura sbandando e poi sconfinando nella corsia opposta ove era avvenuto l'impatto con altro autoveicolo, ritenendo provato presuntivamente Ś sulla base delle perfette condizioni della vettura, della velocitÓ moderata della stessa e della presenza di un chiodo della grandezza di una penna a sfera nel pneumatico Ś che l'impatto fosse avvenuto a seguito e a causa dello scoppio di un pneumatico posteriore, improvvisamente trapassato da un grosso chiodo).

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