(massima n. 1)
In tema di rcorso avverso l'inammissibilitą della domanda di riparazione per ingiusta detenzione, fino al 31 luglio 2021, la normativa emergenziale che consentiva il deposito in cancelleria di determinati atti del procedimento penale a mezzo posta elettronica certificata (art. 24, comma 4, D.L. 28 ottobre 2020, n. 137, conv. con modif. dalla L. 18 dicembre 2020, n. 176, che esclude espressamente il deposito a mezzo PEC degli atti elencati ai commi 1 e 2, segnatamente gli atti il cui deposito avviene tramite il portale del processo penale telematico) ha reso ammissibile, in linea di principio, il deposito dell'istanza di riparazione per ingiusta detenzione eseguita a mezzo PEC.