Cassazione civile Sez. III sentenza n. 8722 del 2 settembre 1998

(2 massime)

(massima n. 1)

Il contratto stipulato dal privato con la P.A., ma nullo per difetto di forma scritta, non pu˛ essere considerato contrario al buon costume ai sensi dell'art. 2035 c.c. Ne consegue che il privato, il quale abbia effettivamente eseguito la propria prestazione, pu˛ utilmente agire nei confronti della P.A. con l'azione di indebito arricchimento.

(massima n. 2)

La delibera della Giunta regionale, con la quale si autorizza il presidente della regione ad agire o difendersi in giudizio, costituisce un presupposto della legitimatio ad processum: essa pertanto, se pure non tempestivamente depositata, pu˛ sempre essere validamente prodotta con efficacia retroattiva anche nei successivi gradi di giudizio, ed anche nel giudizio di legittimitÓ, a meno che in quest'ultimo caso il giudice del merito non avesse giÓ rilevato il difetto del presupposto processuale, dichiarando improcedibile la domanda.

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