Cassazione penale Sez. V sentenza n. 46831 del 22 settembre 2023

(1 massima)

(massima n. 1)

Il complesso delle disposizioni contenute nell'art. 581 c.p.p., commi 1-ter e 1-quater risulta coerente con la finalità di garantire l'effettiva conoscenza della pendenza del giudizio di impugnazione. E ciò accade sia per l'imputato presente, come anche per quello assente nel grado di giudizio precedente, che quanto a tale profilo sono in situazione di parità. L'onere di elezione o dichiarazione di domicilio, in funzione del giudizio di impugnazione che si va a promuovere, ha una evidente e plausibile funzione ulteriore, quella di consentire per entrambi la rapida notifica del decreto di citazione a giudizio, che è il primo atto introduttivo del grado da notificare personalmente all'imputato, come è per gli altri atti introduttivi, ai sensi dell'art. 157-ter c.p.p., commi 1 e 3, e art. 601 c.p.p. esclusivamente presso il domicilio dichiarato o eletto.

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