Cassazione penale Sez. IV sentenza n. 482 del 9 novembre 2021

(1 massima)

(massima n. 1)

In tema di riparazione per l'ingiusta detenzione, il giudice, per l'autonomia del giudizio rispetto a quello di cognizione, può utilizzare, ai fini della verifica dei fattori ostativi del dolo o della colpa grave, anche le dichiarazioni rese nel corso delle indagini preliminari da soggetti che, in dibattimento, si sono sottratti all'esame o hanno ritrattato, salvo che nel giudizio di cognizione, a seguito di una complessa valutazione di inattendibilità del dichiarante, i fatti individuabili come fattori ostativi siano stati esclusi o ritenuti non sufficientemente provati. (Annulla con rinvio, CORTE APPELLO CATANZARO, 14/05/2020)

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