Cassazione penale Sez. I sentenza n. 9026 del 1 dicembre 2023

(1 massima)

(massima n. 1)

Il decreto di presentazione dell'imputato arrestato in flagranza di reato per la convalida e per la conseguente celebrazione del giudizio direttissimo non è impugnabile. Avverso tale provvedimento, infatti, l'ordinamento non prevede alcuna impugnazione né questo, finalizzato alla convalida dell'arresto in flagranza, rientra tra quelli per i quali si possa fare ricorso al principio generale di cui all'art. 111 Cost. Lo stesso atto, poi, perfettamente inquadrabile nello schema del diritto processuale, non può essere ritenuto abnorme, essendo tale categoria destinata unicamente a rimuovere gli effetti di determinati provvedimenti che, pur non essendo oggettivamente impugnabili, risultano tuttavia affetti da anomalie genetiche o funzionali, tali da non poter essere inquadrati nei tipici schemi normativi, ovvero da essere incompatibili con le linee fondanti dell'intero sistema organico della legge processuale.

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