(massima n. 1)
La sentenza di merito, dichiarativa della prescrizione del reato, adottata nonostante si sia proceduto in assenza dell'imputato e in mancanza delle condizioni previste dall'art. 420-bis c.p.p., č affetta da vizio derivante da difetto del contraddittorio, sul quale la causa estintiva non prevale. Di conseguenza, la Corte di cassazione, secondo interpretazione costituzionalmente orientata, deve annullare la sentenza in tal modo viziata, dinanzi a sč impugnata, semprechč non risulti evidente la prova dell'innocenza dell'imputato, dovendo la Corte adottare in tal caso la formula di merito di cui all'art. 129, comma 2, c.p.p.