Cassazione penale Sez. Lavoro ordinanza n. 14155 del 27 maggio 2025

(1 massima)

(massima n. 1)

In materia di sanzioni disciplinari nei confronti di dirigenti, la contestazione dell'addebito disciplinare deve essere specifica e dettagliata, non solo per consentire una corretta difesa del lavoratore, ma anche per chiarire la natura del conflitto di interessi eventualmente imputato. È inoltre legittimo che la contestazione disciplini sia supportata da un'istruttoria interna condotta conformemente all'art. 391-bis c.p.p., purché i risultati di tale indagine siano tempestivamente comunicati al dirigente.

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