Cassazione civile Sez. III ordinanza n. 10290 del 18 aprile 2025

(1 massima)

(massima n. 1)

La corte di cassazione ha ribadito che la valutazione della prova del consilium fraudis e degli elementi indiziari atti a dimostrare la consapevolezza da parte del terzo acquirente di arrecare pregiudizio alle ragioni creditorie č compito del giudice di merito. La censura del ragionamento presuntivo deve emergere come assolutamente illogica o contraddittoria, non essendo sufficiente dedurre la mancata considerazione di determinate circostanze fattuali.

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