Cassazione civile Sez. V ordinanza n. 24029 del 6 settembre 2024

(1 massima)

(massima n. 1)

In tema di disconoscimento di conformitą della copia prodotta in giudizio, il "diniego di originale" non attiene alla contestazione del contenuto, ma dell'esistenza stessa del documento, con la finalitą di espungerlo dall'ordinamento in quanto artificiosamente creato, e richiede la querela di falso, proponibile anche avverso la copia prodotta in giudizio, per rimuovere la sua efficacia probatoria di scrittura privata, mentre il disconoscimento di conformitą, che attiene al contenuto del documento prodotto in copia e non alla sua provenienza o paternitą, presupponendo l'esistenza di un originale, consente l'utilizzazione della scrittura e, in particolare, l'accertamento della conformitą all'originale della copia prodotta anche attraverso altri mezzi di prova, comprese le presunzioni.

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