(massima n. 1)
La violazione del diritto all'informazione dei genitori circa la salute del nascituro può determinare un danno non patrimoniale risarcibile sotto il profilo della sofferenza interiore, potendo presumersi che una corretta informazione possa limitare tale sofferenza legata alla mancata consapevolezza delle difficoltà da affrontare. Il danno morale derivante da tale violazione è risarcibile anche se la scelta abortiva è stata esclusa.