(massima n. 1)
In tema di azione popolare comunale, ai fini del riconoscimento del risarcimento del danno non patrimoniale all'identitą cittadina, in conseguenza della negazione della dignitą delle persone trattenute nel centro di identificazione ed espulsione (CIE) in condizioni inumane e degradanti, non č sufficiente la lesione di valori coincidenti con quelli enunciati nello statuto dell'ente locale, dovendosi dimostrare come la predetta lesione abbia concretamente inciso sul sentimento dell'intera comunitą cittadina e quali ripercussioni essa abbia prodotto sul sentimento e sull'agire di quest'ultima, ispirati a quei valori umanitari e solidaristici, espressamente sanciti nello statuto, cosģ da giustificare il risarcimento dei danni, liquidati in via equitativa.