Cassazione civile Sez. III ordinanza n. 16397 del 12 giugno 2024

(3 massime)

(massima n. 1)

La velocità eccessiva tenuta da un conducente coinvolto in un sinistro stradale non può essere considerata irrilevante senza una spiegazione adeguata nella motivazione della sentenza; è necessario valutare se l'esito mortale o le conseguenze meno gravi sarebbero comunque verificatesi anche nel caso in cui fosse stata rispettata la velocità consentita.

(massima n. 2)

L'onere della prova riguardo all'esistenza o meno delle rilevanze causali dovute a comportamenti scorretti dei conducenti coinvolti in un sinistro stradale deve gravare sul danneggiante e non sul danneggiato.

(massima n. 3)

In caso di sinistro stradale, la motivazione della sentenza deve spiegare adeguatamente l'irrilevanza delle violazioni del Codice della Strada (come il mancato rispetto dell'art. 143 C.d.S.) ai fini della causazione dell'evento, altrimenti si configura una carenza di motivazione e motivazione apparente.

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