Cassazione civile Sez. III sentenza n. 2815 del 25 marzo 1999

(1 massima)

(massima n. 1)

In tema di dichiarazioni inesatte o di reticenze dell'assicurato, quest'ultimo pu˛ evitare l'annullamento del contratto d'assicurazione provando che l'assicuratore conosceva, prima della conclusione del contratto, le circostanze relative alla dichiarazione inesatta od alla reticenza; tuttavia, la conoscenza da parte dell'impresa assicurativa non pu˛ essere confusa con quella dei soggetti che non hanno il potere di rappresentarla, il cui stato soggettivo Ŕ irrilevante, come pu˛ desumersi dall'art. 1391 c.c., che attribuisce rilevanza nei confronti del dominus del negozio allo stato soggettivo del rappresentante, ma non anche di chi abbia svolto una qualunque attivitÓ nel suo interesse, quali il procacciatore d'affari o l'agente privo di rappresentanza. Peraltro, pu˛ essere provato che i soggetti indicati abbiano trasferito la loro conoscenza all'assicuratore.

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