Cassazione civile Sez. II sentenza n. 3803 del 30 marzo 1995

(1 massima)

(massima n. 1)

Il contratto di mandato e di locazione d'opera si distinguono in relazione al rispettivo oggetto, che nel primo caso Ŕ rappresentato da un'attivitÓ qualificata di conclusione di negozi giuridici per conto e nell'interesse del mandante, e nel secondo da un'attivitÓ di cooperazione (estranea alla sfera negoziale) consistente nel compimento di un'opera o di un servizio, materiale od intellettuale. Conseguentemente, non pu˛ qualificarsi di mandato il rapporto nel quale gli atti da compiere consistano solo in una attivitÓ esecutiva riguardante adempimenti tecnico-pratici e di cooperazione materiale da cui esuli ogni profilo giuridico-negoziale, tanto meno se di tali adempimenti il soggetto incaricato debba sopportare in tutto o in parte il rischio economico.

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