Cassazione civile Sez. II ordinanza n. 29665 del 16 novembre 2018

(1 massima)

(massima n. 1)

Una volta che si sia perfezionata, prima del raggiungimento della maggiore etÓ, la procedura di accettazione beneficiata, con il realizzarsi degli elementi costitutivi previsti dalla legge, risulta ormai acquisita la qualitÓ di erede, con la conseguenza che al minore, anche una volta divenuto maggiorenne, Ŕ preclusa la possibilitÓ di una successiva rinuncia. Quando il genitore esercente la responsabilitÓ genitoriale sul figlio minore chiamato all'ereditÓ esegue l'accettazione ex art. 471 c.c. da cui deriva l'acquisto da parte del minore della qualitÓ di erede, ma non compia l'inventario - necessario per poter usufruire della limitazione della responsabilitÓ - e questo non sia redatto neppure dal minore entro un anno dal raggiungimento della maggiore etÓ, l'ereditÓ resta acquisita da quest'ultimo, che per˛ sarÓ considerato erede puro e semplice. Il mancato perfezionamento della procedura di accettazione beneficiata mantiene il minore nella qualitÓ di chiamato e, una volta divenuto maggiorenne, questi potrÓ valutare se conservare o meno il beneficio oppure rinunciare all'ereditÓ.

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