Cassazione penale Sez. V sentenza n. 869 del 9 ottobre 2020

(1 massima)

(massima n. 1)

╚ configurabile il concorso formale tra il delitto di intercettazione, impedimento o interruzione illecita di comunicazioni informatiche e quello di frode informatica, stante la diversitÓ dei beni giuridici tutelati e delle condotte sanzionate, in quanto il primo tutela la libertÓ e la segretezza delle comunicazioni telematiche, mentre il secondo il regolare funzionamento dei sistemi informatici e la riservatezza dei dati in essi contenuti, di cui contempla l'alterazione al fine della percezione di un ingiusto profitto. (Fattispecie relativa a frode informatica realizzata mediante l'interruzione illecita delle comunicazioni telematiche ed informatiche di un apparecchio "new slot" al fine di modificare al ribasso le percentuali di vincita gestite dalla scheda elettronica, cosý lucrando dalla manomissione del "software"). (Rigetta, TRIB. LIBERTA' ROMA, 12/05/2020)

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