Cassazione penale Sez. V sentenza n. 40274 del 5 ottobre 2021

(3 massime)

(massima n. 1)

Ai fini del concorso nel delitto di strage, Ŕ sufficiente un contributo limitato alla sola fase preparatoria e di organizzazione logistica del reato materialmente commesso da altri concorrenti, non occorrendo la conoscenza dell'identitÓ di chi agirÓ, delle modalitÓ esecutive della condotta e dell'identitÓ della vittima, purchŔ vi sia la consapevolezza dell'idoneitÓ della propria azione a mettere in pericolo una pluralitÓ di persone e del suo collegamento ad una pi¨ ampia progettazione delittuosa, finalizzata alla realizzazione di almeno un omicidio di rilevante impatto sul territorio. (Fattispecie relativa alla strage di via D'Amelio, in cui la Corte ha ritenuto la responsabilitÓ dell'imputato in concorso per aver procurato, dopo specifica e mirata ricerca, una autovettura rubata e targhe false, nonchÚ la strumentazione indispensabile per collegare i dispositivi destinati a provocare l'esplosione, nella consapevolezza di contribuire, sia pure nella fase preparatoria, ad un attentato dinamitardo nella pubblica via). (Annulla in parte senza rinvio, CORTE ASSISE APPELLO CALTANISSETTA, 15/11/2019)

(massima n. 2)

Non Ŕ configurabile il delitto di calunnia quando la falsa accusa abbia ad oggetto fatti per i quali l'esercizio dell'azione penale Ŕ paralizzato dal difetto di una condizione di procedibilitÓ ed, in particolare, dall'effetto preclusivo derivante dalla decisione irrevocabile (nella specie, di condanna) di un precedente giudizio sui medesimi fatti, risultando la condotta inidonea a determinare la possibilitÓ dell'inizio di un procedimento penale. (Annulla in parte senza rinvio, CORTE ASSISE APPELLO CALTANISSETTA, 15/11/2019)

(massima n. 3)

La sola appartenenza all'organismo centrale di un'organizzazione criminale di stampo mafioso (nella specie "Cosa nostra"), investita del potere di deliberare in ordine alla commissione dei cosiddetti "omicidi eccellenti", pur costituendo un indizio rilevante, non ha, tuttavia, valenza dimostrativa univoca del contributo di ciascuno dei componenti alla realizzazione del reato-fine, essendo necessario che ciascuno di questi, informato in ordine alla delibera da assumere, presti il proprio consenso, anche tacito, alla pianificazione dello specifico reato. (Fattispecie relativa alla strage di via D'Amelio, in cui la partecipazione morale all'attentato stragista dell'appartenente all'organismo di vertice dell'associazione criminale era stata desunta dall'adesione silente prestata al momento deliberativo della strage da parte della "Commissione di fine anno"). (Annulla in parte senza rinvio, CORTE ASSISE APPELLO CALTANISSETTA, 15/11/2019)

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