Cassazione civile Sez. II sentenza n. 3239 del 27 marzo 1998

(1 massima)

(massima n. 1)

Gli artt. 1667, 1668, 1669 c.c., che disciplinano la responsabilitÓ dell'appaltatore sul presupposto della realizzazione e consegna dell'opera commessa, non escludono l'applicabilitÓ della disciplina generale dei contratti in base alla quale, in caso di omessa ultimazione dei lavori, il committente, ai sensi dell'art. 1453, primo comma, c.c., pu˛ chiederne il completamento, indipendentemente dall'esercizio della facoltÓ Ś e non onere Ś del committente di controllare lo svolgimento dei lavori e di assegnare un termine per il rispetto delle condizioni stabilite, previsto dall'art. 1662 c.c., per consentire, all'inutile decorso di esso, di domandare la risoluzione del contratto.

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