Cassazione civile Sez. Lavoro sentenza n. 3880 del 22 febbraio 2006

(1 massima)

(massima n. 1)

Con la istituzione del ruolo unico dei dirigenti - previsto dall'art. 15 del d.lgs. 31 marzo 1998, n. 80, che ha sostituito l'art. 23 del d.lgs. 3 febbraio 1993, n. 29, e le cui modalitÓ di costituzione e tenuta sono disciplinate dal d.P.R. 26 febbraio 1999, n. 150 - il legislatore ha riconosciuto al datore di lavoro pubblico ampia potestÓ discrezionale sia nel ritenere di non avvalersi di un determinato dipendente mettendolo cosý a disposizione del ruolo unico, sia nella scelta dei soggetti ai quali conferire incarichi dirigenziali; rispetto a tale potestÓ discrezionale la posizione soggettiva del dirigente aspirante all'incarico non pu˛ atteggiarsi come diritto soggettivo pieno, bensý come interesse legittimo di diritto privato, da riportare, quanto alla tutela giudiziaria, nella pi¨ ampia categoria dei "diritti" di cui all'art. 2907 cod. civ.. La tutela di tale posizione giuridica soggettiva, affidata al giudice ordinario in funzione di giudice del lavoro, non Ŕ dissimile da quella giÓ riconosciuta al partecipante ad una procedura di selezione concorsuale adottata dal datore di lavoro privato ed Ŕ estesa a tutte le garanzie procedimentali di selezione previste dalla legge e dai contratti collettivi.

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli 29,90 €

Nel caso si necessiti di allegare documentazione o altro materiale informativo relativo al quesito posto, basterà seguire le indicazioni che verranno fornite via email una volta effettuato il pagamento.