Cassazione civile Sez. II sentenza n. 7576 del 28 marzo 2007

(1 massima)

(massima n. 1)

PoichÚ, ai sensi degli artt. 908 e 913 cod. civ., salvo diverse ed espresse previsioni convenzionali, il fondo inferiore non pu˛ essere assoggettato allo scolo delle acque di qualsiasi genere, diverse da quelle che defluiscono dal fondo superiore secondo l'assetto naturale dei luoghi, lo stillicidio sia delle acque piovane sia, a maggior ragione, di quelle provenienti dall'esercizio di attivitÓ umane (come, ad es., dallo scorinio di panni stesi mediante sporti sul fondo alieno) pu˛ essere legittimamente esercitato soltanto se trovi rispondenza specifica in un titolo costitutivo di servit¨ "ad hoc" o comunque - ove connesso alla realizzazione di un balcone aggettante sull'area di proprietÓ del vicino-sia stato esplicitamente previsto tra le facoltÓ del costituito diritto reale. Infatti, l'apertura di un balcone non pu˛ che integrare una servit¨ avente un duplice oggetto (la parziale occupazione dello spazio aereo sovrastante il fondo del vicino, in deroga alle facoltÓ dominicali di cui all'art. 840 comma secondo cod. civ., e il diritto di veduta e di affaccio in deroga alle distanze prescritte dall'art. 905 cod. civ.), ma non anche le diverse facoltÓ esercitate in deroga a uno dei principi informatori della proprietÓ fondiaria dei quali gli artt. 908 e 913 cod. civ.sono espressione. (Rigetta, App. Roma, 15 Maggio 2002).

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