Cassazione civile Sez. II ordinanza n. 4682 del 28 febbraio 2018

(1 massima)

(massima n. 1)

L'atto di cointestazione, con firma e disponibilitÓ disgiunte, di una somma di denaro depositata presso un istituto di credito che risulti essere appartenuta ad uno solo dei contestatari, pu˛ essere qualificato come donazione indiretta solo quando sia verificata l'esistenza dell'"animus donandi", consistente nell'accertamento che il proprietario del denaro non aveva, nel momento della detta cointestazione, altro scopo che quello della liberalitÓ. (Cassa con rinvio, CORTE D'APPELLO ROMA, 21/02/2014).

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