Cassazione civile Sez. I sentenza n. 16789 del 17 luglio 2009

(1 massima)

(massima n. 1)

╚ manifestamente infondata la questione di legittimitÓ costituzionale dell'art. 5, comma sesto, della legge 1░ dicembre 1970, n. 898, sollevata in relazione agli artt. 29, 3, 31 Cost., nella parte in cui contempla il diritto all'assegno per il coniuge divorziato che non abbia mezzi adeguati; tale diritto trova infatti fondamento nella solidarietÓ post-coniugale, espressione del pi¨ generale dovere di solidarietÓ economico-sociale sancito all'art. 2 Cost., dalla quale sorge l'obbligo di corrispondere un assegno periodico a favore dell'ex coniuge privo di mezzi adeguati, nonchÚ di riparare allo squilibrio economico derivante dal divorzio, in piena conformitÓ al valore del matrimonio come indicato dall'art. 29 Cost.; neppure pu˛ ravvisarsi contrasto nella parte in cui l'articolo richiamato non esclude la permanenza del diritto all'assegno, qualora l'obbligato contragga nuove nozze, non potendo la sussistenza di tale diritto essere fatta dipendere dalla volontÓ dell'obbligato, e dovendo la costituzione del nuovo nucleo familiare essere valutata ai fini della determinazione dell'importo dell'assegno dovuto all'ex coniuge.

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