Cassazione civile Sez. III sentenza n. 9543 del 1 luglio 2002

(1 massima)

(massima n. 1)

La vendita di un bene, facente parte di una comunione ereditaria, da parte di uno solo dei coeredi, ha solo effetto obbligatorio, essendo la sua efficacia subordinata all'assegnazione del bene al coerede-venditore attraverso la divisione; pertanto, fino a tale assegnazione, il bene continua a far parte della comunione e, finchÚ essa perdura, il compratore non pu˛ ottenerne la proprietÓ esclusiva. Pertanto, se il bene parzialmente compravenduto costituisce l'intera massa ereditaria, l'effetto traslativo dell'alienazione non resta subordinato all'assegnazione in sede di divisione della quota del bene al coerede-venditore, essendo quest'ultimo proprietario esclusivo della quota ideale di comproprietÓ e potendo di questa liberamente disporre, conseguentemente il compratore subentra, pro quota, nella comproprietÓ del bene comune.

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