Cassazione civile Sez. III ordinanza n. 24040 del 26 settembre 2019

(1 massima)

(massima n. 1)

Nella vigenza del regime giuridico delle preclusioni introdotto dalla l. n. 353 del 1990, la novitÓ della domanda formulata nel corso del giudizio Ŕ rilevabile anche d'ufficio da parte del giudice, trattandosi di una questione sottratta alla disponibilitÓ delle parti, in virt¨ del principio secondo cui il "thema decidendum" Ŕ modificabile soltanto nei limiti e nei termini a tal fine previsti, con la conseguenza che, ove in primo grado tali condizioni non siano state rispettate, l'inammissibilitÓ della domanda pu˛ essere fatta valere anche in sede di gravame, non essendo la relativa eccezione annoverabile tra quelle in senso stretto, di cui l'art. 345 c.p.c. esclude la proponibilitÓ in appello.

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