Cassazione civile Sez. II sentenza n. 7698 del 21 agosto 1996

(1 massima)

(massima n. 1)

Ai fini dell'annullabilitÓ del contratto stipulato dal rappresentante in conflitto di interessi con il rappresentato, il giudice di merito pu˛ argomentare l'esistenza di un tale conflitto e la sua conoscenza o conoscibilitÓ da parte del terzo da elementi indiziari, quali il divario fra il valore di mercato del bene venduto dal rappresentante e il prezzo pagato dall'acquirente e la comunanza di interessi fra rappresentante e terzo, fondata su rapporti di filiazione. NÚ l'autorizzazione data dal rappresentato al rappresentante pu˛ ritenersi idonea ad escludere il conflitto di interessi e quindi, l'annullamento del contratto, se non sia accompagnata da una sufficiente determinazione degli elementi negoziali.

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