Consiglio di Stato Sez. VI sentenza n. 2318 del 11 maggio 2007

(2 massime)

(massima n. 1)

La domanda del privato volta ad ottenere atti diretti a produrre effetti sfavorevoli nei confronti dei terzi, con immediati vantaggi a favore dell'istante, ha valore non giÓ di mero esposto, bensý di istanza suscettibile di far sorgere a carico della p.a. l'obbligo di provvedere, nella misura in cui il richiedente sia portatore di uno specifico e rilevante interesse che valga a differenziare la sua posizione da quella di coloro facenti parte della collettivitÓ.

(massima n. 2)

Il dovere di provvedere pu˛ scaturire da norme che espressamente lo prevedono, ma pu˛ anche sorgere in concomitanza con l'esercizio di poteri assolutamente discrezionali, laddove la mancata emanazione del provvedimento si concretizza in una violazione delle regole di fondo dell'attivitÓ amministrativa.

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