Cassazione civile Sez. III sentenza n. 2738 del 22 dicembre 1970

(1 massima)

(massima n. 1)

L'esecuzione volontaria, che dÓ luogo alla convalida tacita del contratto annullabile, ai sensi dell'art. 1444, secondo comma, c.c., consiste in un comportamento negoziale, il quale si risolve in un'attivitÓ che, tendendo a realizzare la situazione che si sarebbe dovuta determinare per effetto del negozio annullabile, presuppone per implicito una volontÓ incompatibile con quella di chiedere l'annullamento. Elemento rivelatore della volontÓ di convalidare il contratto pu˛ essere qualsiasi comportamento attinente all'esecuzione del contratto, cioŔ non soltanto quello di stretto adempimento proprio del soggetto passivo di un'obbligazione nascente dal contratto stesso, ma anche quello posto in essere dalla controparte di accettazione ed adesione alla prestazione dell'obbligato, o di un terzo che, per volontÓ delle parti, partecipi all'esecuzione del contratto. La convalida tacita pu˛ desumersi per implicito anche dall'esplicazione di attivitÓ non materiale da parte di uno dei partecipi al rapporto contrattuale affetto da annullabilitÓ, o dall'acquisizione della stessa da parte di un altro contraente. E rimessa alla discrezione del giudice la valutazione del significato di un'esecuzione anche parziale, onde accertare se questa sia tale, per l'importanza sostanziale che riveste, da esprimere la volontÓ di convalidare il contratto.

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli 29,90 €

Nel caso si necessiti di allegare documentazione o altro materiale informativo relativo al quesito posto, basterà seguire le indicazioni che verranno fornite via email una volta effettuato il pagamento.